A Borgio Verezzi ‘L’uomo che amava le donne’

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A Borgio Verezzi l'uomo che amava le donne
A Borgio Verezzi l'uomo che amava le donne
A Borgio Verezzi l’uomo che amava le donne

SAVONA. 3 AGO. Sesto appuntamento in programma, al 49° Festival di Borgio Verezzi: martedì alle 21,30, con unica replica mercoledì alla stessa ora, in piazza Sant’Agostino debutta “L’uomo che amava le donne”, un testo che gli autori e registi Luca Cairati e Cristiano Roccamo hanno creato ispirandosi al celebre film di François Truffaut.

Ne sarà protagonista Corrado Tedeschi, un attore che torna per l’ennesima volta su questo palcoscenico, affiancato per l’occasione da Aphrodite de Lorraine, dalla cantante Giulia Mezzatesta e da Sara Castiglia al pianoforte.

L’insolito spettacolo multimediale, dove si uniscono prosa, musica e proiezioni cinematografiche, è prodotto dal Teatro Plautino Europeo (il Plautus Festival è da quest’anno gemellato con il Festival di Borgio Verezzi) con il Teatro Franco Parenti di Milano, dove sarà riproposto nella stagione invernale.

 

Secondo Truffaut l’amore è l’elemento salvifico che ci permette di accettare la vita e la morte, in quanto pulsione irrinunciabile sospesa tra eros e thanatos. Uno straordinario Corrado Tedeschi farà rivivere con passione e ironia alcuni passaggi del suo film più noto, in cui il protagonista Bertrande Morane, un ingegnere esperto di meccanica, dedica la sua vita all’amore infinito che prova verso le donne, un modo per riscattare l’affetto che sua madre non era mai stata capace di offrigli. Tedeschi in scena, come Bertrande nel film di Truffaut, scopre che la donna ama in un modo molto più universale rispetto all’uomo e che, di conseguenza, non è difficile innamorarsi di una donna: è difficile amarla. Entrambi, dunque, non appartengono alla categoria dei Don Giovanni né a quella dei Casanova, non respirano il piacere della conquista fine a se stessa o la seduzione finalizzata al solo raggiungimento del piacere carnale, in loro si respira il desiderio di amare l’amore in ogni sua forma, con la leggerezza e l’ingenuità di un bambino.

Lo spettacolo, arricchito da celebri scene cinematografiche di Truffaut e di Lelouch, presenta spunti narrativi e trovate sceniche che sorprenderanno continuamente lo spettatore, grazie alla poliedrica capacità scenica di Tedeschi, un attore dal multiforme ingegno capace di passare con lievità e grazia dai registri comici a quelli drammatici. Il racconto scorre come un sogno ad occhi aperti, in cui il vero protagonista si rivela essere l’universo femminile, in tutte le sue indecifrabili sfumature: “Perché la vita è fatta in modo tale che non si può fare a meno di amare e di essere amati”, ha scritto Truffaut nel 1976. Corrado Tedeschi è accompagnato dal vivo dalla pianista Sara Castiglia, dalla calda voce di Giulia Mezzatesta e dall’attrice francese Aphrodite De Lorraine.

Info. I prezzi: intero 25 euro, ridotto 23 e ridottissimo (under 11 anni) 15. Biglietteria in viale Colombo 47, tel. 019-610167, aperta in orario 10.30-13 e 16.30-18.30. Botteghino in piazza Gramsci a Verezzi dalle 20,30 nelle serate di spettacolo. Bus navetta gratuito con partenza dal piazzale del teatro Gassman alle 19,15-19,45-20,10-20,30.

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