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A 26 anni pronta a morire per l’Isis: arrestata italiana. Contatti con maghrebini

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Arrestata presunta islamista

ALESSANDRIA. 24 GIU. Dalla sua casa nei dintorni di Alessandria ai campi di battaglia in Siria, al rifugio nell’abitazione della sorella a Tortona e pronta a ripartire per combattere con le truppe dell’Isis. Seguita passo passo ed intercettata dagli investigatori dell’Antiterrorismo e quindi arrestata.

La presunta foreign fighter e jihadista italiana Lara Bombonati, 26 anni, nata a Milano e residente nella provincia di Alessandria, è stata fermata nelle scorse ore dalle forze speciali a pochi chilometri da Genova. Ora si trova rinchiusa nel carcere di Torino con l’accusa di terrorismo internazionale in attesa che il gip convalidi l’arresto.

La donna, sposata con un foreign fighter italiano che combatteva per l’Isis e sarebbe morto in battaglia in Siria, fu fermata lo scorso gennaio in Turchia, vicino al confine con il paese islamico in parte controllato da Daesh, e successivamente espulsa.


La storia del marito dell’arrestata ricorda quella del giovane foreign fighter genovese Giuliano Delnevo, convertito all’islam ed ucciso in Siria nel 2013.

L’inchiesta è coordinata dalla procura di Torino. Una volta rientrata in Italia, la foreign fighter italiana è stata costantemente monitorata dagli uomini della Digos e dell’Antiterrorismo, che stanno ricostruendo i contatti avuti con alcuni islamici maghrebini.

Il fermo sarebbe scattato perché la presunta pericolosa jihadista avrebbe manifestato “in modo inequivocabile” l’intenzione di ripartire per la Siria.

Secondo gli investigatori la giovane sarebbe inserita nel gruppo Hayat Tahrir al-Sham, ‘Organizzazione per la liberazione del Levante’.

 

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