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‘A 16 anni picchiata e frustata perché si comporta all’occidentale’

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Lacrime con il velo islamico (foto d'archivio)

PAVIA. 5 APR. I buonisti e le femministe radical chic non lo vogliono capire, ma l’integrazione senza il rispetto delle nostre regole e della nostra cultura, che loro vorrebbero, appare impossibile da realizzare. Infatti, la loro politica finora si è dimostrata un fallimento, con la disastrosa conseguenza che a rimetterci sono sempre i più deboli.

“E’ una storia purtroppo ordinaria, come ne vediamo tante, in cui c’entra il fattore culturale e il conflitto tra una ragazzina nata in Italia e che vuole vivere come le sue amiche e una famiglia ‘tradizionalista’ che impone la sua educazione con una violenza fisica e soprattutto morale”. Perfino il procuratore del Tribunale per i Minori di Milano, Ciro Cascone, oggi ha spiegato così il caso della ragazzina 16enne di origine marocchina allontanata dai genitori islamici, immigrati nella zona di Pavia.

“Il fattore religioso – ha aggiunto il magistrato all’agenzia Ansa – è solo un aspetto di quello culturale. Due mondi diversi, quello di un’ adolescente, nata e cresciuta in Italia e con amiche italiane, che si sente parte della nostra impostazione culturale e quello di una famiglia che vuole imporre con la violenza, soprattutto morale, il suo modello culturale”.


A quanto si è appreso, il provvedimento del Tribunale per i minorenni riguarda la responsabilità genitoriale, che potrebbe essere sospesa, di marito e moglie marocchini. Inoltre, risulta che nel 2013 la madre della 16enne era stata condannata per maltrattamenti nei confronti della figlia maggiore, ora 28enne, sposata e con un figlio.

Il caso di Pavia è venuto alla luce perché la minorenne si è confidata con un’assistente sociale del Comune dell’hinterland pavese in cui vive. L’educatrice, venuta a sapere delle botte, delle frustate e degli insulti che la poveretta riceveva in famiglia per il suo stile di vita considerato troppo “occidentale” prima l’ha accompagnata al pronto soccorso e poi in questura. Successivamente, è partita la procedura di allontanamento temporaneo dalla famiglia marocchina e il collocamento d’urgenza della giovane in una comunità protetta.

Oggi la Procura di Pavia ha fatto sapere che il padre, la madre e il fratello della sedicenne sono indagati per lesioni e maltrattamenti in famiglia. L’iscrizione nel registro degli indagati deriva anche dal fatto che alla ragazzina sono state diagnosticate lesioni guaribili in più di 20 giorni ed è quindi scattata la procedibilità d’ufficio. Il legale della famiglia attende che i suoi assistiti siano convocati per un interrogatorio, ma ha ribadito che “la religione non c’entra” mentre i tre negano i presunti maltrattamenti e frustate. I genitori della ragazza sostengono di aver sgridato la figlia per le assenze da scuola e perché usciva la sera e rincasava molto tardi.

 

6 COMMENTI

  1. Se ciò corrisponde al vero,queste persone vanno sanzionate in maniera Esemplare.E’ inimmaginabile che ancora oggi si debba assistere a fatti del genere,sopratutto in Italia.Integrazione vuol dire accettare anche le differenze? Mi meraviglio che con con tutte le Paladine delle Donne, nessuna abbia fatto sentire il proprio Disappunto e Condanna.!!!!!!!!!

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