A 13 anni presa a cinghiate e costretta a prostituirsi dai rom

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Alcuni di loro sfruttano e schiavizzano i minori. Altri sono solo sciacalli dell'alluvione: preso un romeno 24enne
Alcuni di loro sfruttano e schiavizzano i minori, picchiano i nostri anziani e rubano nelle nostre case: dopo il caso del bimbo di 8-9 anni di genova (nella foto) a Roma è venuto fuori quello di una 13enne presa a cinghiate e costretta a prostituirsi dai rom
Alcuni di loro sfruttano e schiavizzano i minori: dopo il caso del bimbo di 8-9 anni di Genova (nella foto) a Roma è venuto fuori quello di una 13enne presa a cinghiate e costretta a prostituirsi dai rom

ROMA. 7 APR. Orrore a Roma: presa a cinghiate, costretta a prostituirsi e a chiedere l’elemosina a soli 13 anni. I genitori hanno affidato la figlia 13enne alle zie e alla nonna paterna, tutti di nazionalità romena, perché si erano trasferiti in America. Invece di accudire la ragazzina, l’hanno ridotta in schiavitù. I rom la facevano prostituire nel parcheggio di un supermercato della zona ovest della Capitale.

Con l’accusa di associazione a delinquere, sfruttamento della prostituzione minorile, falsità ideologica e sostituzione di persona, il Tribunale di Roma oggi  ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti delle zie e della nonna della 13enne. I genitori sono stati denunciati per abbandono di minore.

L’indagine è partita nel dicembre del 2014. I poliziotti del commissariato San Paolo hanno trovato la minore all’interno di un’autovettura in compagnia di pensionato di 67anni, poi arrestato per il reato di tentata induzione alla prostituzione.

 

Dal racconto della vittima sono emersi particolari agghiaccianti. Denutrita e analfabeta , la ragazza era stata allevata al solo scopo di procurare soldi alla famiglia. Alle assistenti sociali e agli psicologi, la 13enne ha raccontato che sia lei, sia le sue sorelline, erano costrette a chiedere l’elemosina e a prostituirsi. Quando si rifiutava di eseguire gli ordini ricevuti, venivano prese a cinghiate e lasciate nude e bagnate con l’acqua gelata fuori dal container nel quale vivevano.

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