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72ENNE NAPOLETANO RUBA UNA RANGE ROVER CON TECNICHE SOFISTICATE

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range rover furto

range rover furtostradale jammerGENOVA. 7 OTT. Sabato pomeriggio tra i visitatori del Salone Nautico di Genova appena inaugurato c’era anche un noto imprenditore milanese che prima di visitare yacht e natanti vari ha posteggiato la sua Range Rover Vogue del valore di oltre 100.000 euro nella centrale Via Ruspoli.

Tali eventi richiamano però anche ben altre persone alla ricerca di facili prede rappresentate, in questo caso, da vetture di alta gamma da rubare.

Così, mentre l’imprenditore passeggiava tra gli stand la banda è entrata in azione: si parte con il metodo più classico, ovvero uno spadino che, tramite la guarnizione, affonda nella portiera fino ad aprirne la maniglia.


Le auto moderne però rispondono solo alle chiavi del padrone, ossia alle chiavi originali opportunamente programmate altrimenti la centralina non le riconosce ed il veicolo non parte.

Ed ecco quindi che il veterano lascia il posto al ladro di auto 2.0 che, riprogrammando la centralina con una apparecchio grosso quanto un accendino, riesce a ricreare sul posto la chiave originale di quella vettura riversando i dati su una chiave “vergine” che si è opportunamente portato al seguito.

Giusto per essere sicuro accende anche uno jammer, speciale apparecchio che scherma l’eventuale segnale GPS che l’auto invia ai sistemi antifurto.

L’operazione dura pochi minuti ed a bordo sale F.N., un napoletano di 72 anni i cui precedenti penali iniziano nel lontano 1962. Alla guida del potente SUV imbocca la A7 verso la Lombardia.

Sazio di natanti, gomene e boline l’imprenditore milanese si è avviato intanto verso il rientro ma, constatata l’amara sorpresa, è corso in questura a denunciare il furto della propria automobile.

La notizia non originale corre comunque di bocca in bocca, ma anche di radio in radio, fino a quando una pattuglia della Polizia Stradale di Sampierdarena vede sfrecciarsi davanti proprio quella Rover bianca che tutti stanno cercando. Siamo in A7, poco dopo Bolzaneto, e il bolide viene fermato immediatamente.

F.N., senza scomporsi, ammette subito il furto inventandosi il fatto di aver trovato la macchina già aperta e con le chiavi inserite.

La guarnizione del vetro però è innegabilmente bucata dallo spadino e soprattutto a bordo ci sono quei marchingegni elettronici utili all’azione.

L’attempato malvivente avverte a quel punto un forte malore al petto accompagnato da “pressione del sangue altissima”: tappa quindi all’ospedale di Genova Sampierdarena dove il ladro così emotivo viene piantonato fino a sera, prima di rimettersi in sesto e poter essere così accompagnato nelle meno ospitali camere di sicurezza del carcere di Marassi.

Ieri mattina il processo per direttissima: accusato di furto pluriaggravato F.N. ed il suo avvocato hanno patteggiato un anno di reclusione da scontarsi presso il proprio domicilio. L’esperto partenopeo ha raccontato di essere stato assoldato da un fantomatico algerino che dopo aver aperto la vettura gliela ha affidata per la consegna dietro un compenso di 500 Euro.

La Range Rover Vogue è già stata restituita all’imprenditore milanese non prima che gli agenti della Stradale riprogrammassero la sua chiave.

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