600mila litri di petrolio nel Polcevera, ma “non c’è rischio per la salute”

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Iplom: recuperati 4 milioni di litri di emulsione oleosa
I lavori di contenimento dei 60mila litri di petrolio alla foce del Polcevera: in minima parte finiti in mare
I lavori di contenimento dei 600mila litri di petrolio alla foce del Polcevera: in minima parte finiti in mare

GENOVA. 18 APR. La quantità di petrolio grezzo fuoruscito dalla tubatura Iplom e riversatosi nel Polcevera, finito solo in minima parte in mare, è di circa 600 metri cubi, ossia 600mila litri. Lo ha dichiarato poco fa la Capitaneria.

Escluso il sabotaggio, al momento l’ipotesi per la causa dello scoppio della tubatura Iplom è quella del pompaggio troppo forte di greggio e la conseguente rottura di una valvola. Compete alla procura stabilire i fatti, attraverso le indagini dell’inchiesta, aperta stamane a carico di ignoti, che ha già visto il sequestro di 4 chilometri dell’impianto.

Ci vorranno ancora alcuni giorni per mettere in sicurezza il tratto della foce del torrente per evitare che, anche in caso di forti piogge, il greggio possa spostarsi e riversarsi in mare.

 

“E’ stato un disastro – ha aggiunto il governatore ligure Giovanni Toti – ma il danno ambientale pur essendo molto grave è limitato al Polcevera perché il petrolio è finito in minima parte in mare. Ciò è stato possibile grazie al tempestivo intervento dei tecnici dei Vigili del fuoco, Capitaneria, Iplom, Comune. Ho sentito il ministro Galletti, che ha fornito ogni supporto. Ho chiesto un intervento di carattere nazionale. L’intervento di bonifica avrà costi alti. C’è la massima disponibilità del governo, che ringrazio. I lavori per la massa oleosa fuoruscita dalla tubatura Iplom proseguono senza sosta. Il greggio nigeriano è molto consistente e pesante: si è fermato nell’alveo. Non dovrebbero esserci rischi per la popolazione. Siamo prontissimi a chiedere lo stato di emergenza”.

L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e il sindaco Marco Doria: “Nessun rischio per la salute pubblica. In via precauzionale si sta comunque effettuando un monitoraggio dell’area. I pozzi dell’acqua potabile in zona non sono attualmente utilizzati”.

L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone: “La macchina dei soccorsi ha funzionato. Siamo tutti in campo con una collaborazione istituzionale, che sta ottenendo risultati perché il disastro ecologico in mare al momento appare scongiurato”.

36 COMMENTI

  1. Ma certoooo. ….. toccasana x ambiente e cittadini….. poi lo ha detto il sindaco Doria e suoi similari…. c’è da crederci ……. i politici sopratutto di sinistra dicono sempre la verità….. vogliono molto bene agli italiani tutti

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