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HA 57 ANNI IL RAPINATORE SOLITARIO ARRESTATO OGGI

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maurizio zancanella

maurizio zancanellazancanella rapinaGENOVA. 11 AGO. Erano le 13 di oggi quando il 57enne Maurizio Zancanella, in seguito all’attività investigativa, veniva arrestato a Teglia dalla Squadra Mobile in quanto ritenuto responsabile di tre rapine ai danni di banche.

In particolare lo scorso 11 marzo entrava all’ interno della Carige di Prà, scavalcava il bancone e minacciava la cassiera con un cutter facendosi consegnare 200 euro poi, con violenza, strappava dal polso della donna un bracciale d’oro ed infine si faceva accompagnare fuori dalla filiale dal direttore minacciandolo per non rimanere intrappolato tra le due porte.

Il secondo colpo lo aveva compiuto dopo un mese, il 10 giugno, alle ore 11.50 circa, alla banca Intesa San Paolo di Via Camozzini. Questa volta però le casse sono vuote e l’apertura della cassaforte è temporizzata, così il Zanchella fuggiva a mani vuote.


Ma è il terzo colpo che gli rende di più: nel mirino c’è il Banco di Sardegna di Via Jori.

Sono le 14:35 del 25 luglio e Zancanella si appresta a compiere l’ultimo colpo del rapinatore solitario. S’introduce all’interno della agenzia, poi cutter alla mano, minaccia i dipendenti e si fa consegnare un bottino di 8.000 euro.

Infine obbliga il direttore della filiale, puntandogli un cutter alla schiena, ad accompagnarlo fuori dalla banca attraverso la bussola.

Con questo episodio gli investigatori della squadra mobile riescono a chiudere il cerchio. I filmati delle telecamere individuano sempre lo stesso uomo, un rapinatore seriale, al quale però manca un nome.

Le testimonianze dei presenti delineano un uomo che si esprime in lingua italiana, alto circa 1,70 -1,75, capelli brizzolati, robusto con occhiali da sole scuri e un neo sulla guancia sinistra, poi in almeno due rapine appare vestito con un paio di pantaloncini a “pinocchietto”.

Il cerchio si stringe ed è proprio grazie all’intuito di un poliziotto della Squadra Volante intervenuto per primo nella rapina in Via Jori che salta fuori il nome di un pluripregiudicato uscito dal carcere nel mese di febbraio che, per fattezze, appare molto somigliante al rapinatore di quella banca.

Parte la caccia e l’uomo viene trovato a Teglia: è piuttosto conosciuto in zona, gira con un Majestic con la sella rossa non ha fissa dimora, ha la residente presso il carcere di Marassi, ma vive saltuariamente a casa di un’amica.

Così Maurizio Zancanella , 57 anni, di origine torinese, viene arrestato con l’accusa delle tre rapine ai danni di banche.

Il “modus operandi” era sempre lo stesso: l’uomo agiva a volto scoperto ed armato di cutter. Fa riflettere il fatto dell’agire a volto scoperto in quanto, secondo quanto lui stesso ha dichiarato: “Non avevo nulla da perdere”. (nelle foto: la segnaletica di Maurizio Zancanella, alcune frames delle telecamere della banca e la conferenza in Questura per l’arresto). L.B.

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