300 in corso Italia: non ritardate lavori per scolmatore

0
CONDIVIDI
Programma del Comune su lavori edili
L'assessore comunale Gianni Crivello assicura: la piattaforma di corso Italia è provvisoria e propedeutica ai lavori del cantiere per lo scolmatore del Fereggiano, sarà abbattuta appena finiti
L’assessore Crivello assicura: piattaforma di corso Italia è provvisoria e propedeutica ai lavori per scolmatore Fereggiano, sarà abbattuta appena finiti

GENOVA. 19 GEN. Alcune centinaia di persone, fra cui politici del Pd guidati dal consigliere comunale Alberto Pandolfo, oggi pomeriggio hanno partecipato alla manifestazione di protesta contro il ricorso presentato da nove residenti di Albaro al Tar per far rimuovere “l’ecomostro” della piattaforma propedeutica ai lavori dello scolmatore del Fereggiano.

La manifestazione per il sì ai lavori del cantiere è andata in scena davanti ai bagni Squash di corso Italia, a due passi dal cantiere, sotto lo sriscione: “9 sulla sdraio, 90.000 nel fango.Vergogna”.

“Con l’incomprensibile ricorso al Tar – ha detto l’assessore comunale Gianni Crivello – si rischia di ritardare i lavori di un’importante opera, che potrà salvare delle vite in città in caso di alluvione.  I ricorrenti non ci hanno nemmeno contattato prima. Se lo avessero fatto, li avremmo incontrati volentieri e spiegato che la piattaforma è provvisoria: sarà demolita al termine dei lavori”.

 

Stamane uno dei nove firmatari, il farmacista Tavilla, è uscito allo scoperto e ha annunciato di ritirare la sua firma dal ricorso al Tar.

E sulla questione è intervenuto anche il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore: “Come al solito, il Pd non perde occasione per fare sterile propaganda. Nessuno, men che meno il M5S, mette in discussione l’utilità del mini-scolmatore di cui si parla in queste ore, e non di scolmatore, come dicono e scrivono i disinformati rappresentanti del Pd.  Il problema si pone nel momento in cui il Comune lascia che si realizzi una struttura di copertura del cantiere ad enorme impatto ambientale e paesaggistico come quella comparsa in corso Italia, senza minimamente preoccuparsi di informare i cittadini. E, per giunta, senza nessuna garanzia ufficiale che si tratti di un’opera provvisoria e, quindi, se sarà davvero smantellata a fine lavori”.

 

LASCIA UN COMMENTO