#20Agorà, il consorzio sociale e i suoi vent’anni

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#20agorà e i suoi vent'anni
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#20agorà e i suoi vent’anni

GENOVA. 30 GEN. Il Consorzio Sociale Agorà in questi anni è stato sicuramente uno degli attori principali del terzo settore sul territorio cittadino e provinciale, crescendo per dimensioni e diversificazione di servizi nel tempo e mettendo in campo creatività e competenza, per sviluppare ciò che oggi definiamo “innovazione sociale”.

Intuire i cambiamenti per tempo e raccoglierne la sfida sono stati alcuni degli asset su cui l’impresa sociale si è poggiata, per sviluppare e poi mantenere il lavoro, in epoca di crisi.

In occasione dei 20 anni, il Consorzio Agorà ha scelto di scommettere sui giovani, ipotetici… “coetanei”, che si affacciano con entusiasmo sul mondo del lavoro o dello studio universitario e che usano abitualmente i social network (twitter, in particolare), per esplorarne le opportunità. Ecco spiegato il perché dell’hashtag (il cancelletto) nel titolo del convegno organizzato ieri nel prestigioso palazzo del Banco di Chiavari nel cuore della city genovese: “#20Agorà: dalle origini del Terzo Settore alla Social Innovation”.

 

La nutrita platea ha ben rappresentato la compagine di stakeholder che connota le interazioni di Agorà con il mondo: dalle Istituzioni ai colleghi, dalla concorrenza alla scuola, dall’Università ai professionisti di ambiti diversi. Tra i protagonisti della politica e del mondo accademico locale, hanno partecipato nomi importanti quali il Sindaco di Genova Marco Doria, Sonia Viale Vicepresidente Regione Liguria, Assessore alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza, Emanuela Fracassi Assessore alle Politiche Socio Sanitarie e della Casa del Comune di Genova, nonché il prof. Mauro Palumbo dell’Università degli Studi di Genova.

In apertura, il videomessaggio del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini diretto ai cooperatori di Agorà ha riempito di orgoglio i presenti. Di rilievo anche gli interventi del presidente nazionale di Federsolidarietà, Giuseppe Guerini, sull’analisi del mondo della cooperazione e delle prospettive di sviluppo, e di quello di “Idee in rete”, Gianfranco Marocchi, che ha valorizzato la pubblicazione di Agorà dedicata allo sguardo degli universitari sul Consorzio, attraverso le loro tesi di laurea.

La presidente di Agorà Rosana Cavalli ha illustrato sinteticamente lo stato dell’arte della realtà produttiva consortile, mentre il direttore generale Luca Moro ha ricostruito per sommi capi e con enfasi le sfide affrontate dal Consorzio e dalla cooperazione genovese in questi anni. “Siamo partiti come volontari”, spiega Manuel Sericano della direzione generale, “e siamo diventati seicento professionisti che hanno partecipato alla costruzione di un’impresa sociale solida che opera dal settore dell’infanzia a quello degli anziani, passando per tutte le situazioni di disagio, cercando di dare una risposta”. Un cammino lungo vent’anni che ha visto notevoli risultati positivi. Il Consorzio Sociale Agorà rappresenta oggi una delle maggiori imprese sul territorio in termini numerici a livello di addetti: per tale motivo l’organizzazione ha ritenuto opportuno invitare anche una rappresentanza sindacale a testimonianza dell’impegno sul fronte welfare: Maurizio Bernana, in sostituzione della segretaria generale della CISL, la genovese Annamaria Furlan, che all’ultimo momento non ha potuto presenziare, ha offerto il punto di vista del sindacato.

La mattinata si è conclusa con la premiazione del tesista Luca Corallo cha ha ricevuto una borsa di studio nel puro spirito di responsabilità sociale di impresa, per la tesi di laurea dal titolo “Modelli organizzativi ed assetti di governance nelle cooperative sociali: il caso del Consorzio Agorà”, discussa presso l’Università degli Studi di Genova, Scuola di Scienze Sociali – Dipartimento di Economia – la cui relatrice Prof.ssa Teresina Torre, ha offerto alla platea il proprio contributo.

Il moderatore Giuseppe Sciortino, direttore della testata locale Primocanale TV, ha chiuso quindi la mattinata con una sala ancora piena, a testimonianza dell’interesse che l’organizzazione non profit desta nella comunità di appartenenza. Roberto Polleri

Per maggiori dettagli www.consorzioagora.it

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