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112 ed interpreti in 23 lingue, Bampi bacchetta Viale: ha dimenticato il genovese

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Franco Bampi A Compagna

GENOVA. 20 MAR. “Bisogna inserire anche l’interprete telefonico in genovese, per chiamate a centrali operative per emergenze sanitarie, pronto soccorso e ospedali, oltre agli interpreti per 23 lingue straniere”.

Franco Bampi, presidente de ‘A Compagna’, storica associazione di Genova fondata nel 1923 a difesa delle cultura e della lingua genovese e delle tradizioni liguri, oggi ha commentato così la convenzione per l’interpretariato telefonico multilingue tra una società cooperativa di Biella e l’Azienda ligure sanitaria (Alisa) della Regione Liguria, voluta dall’assessora alla Sanità Sonia Viale e diretta dal commissario bergamasco Walter Locatelli.

“Se sono previste traduzioni per arabo, tamil, wolof, bengalese e così via, deve esserci spazio anche per la lingua genovese – ha detto Bampi – ma attenzione: dico lingua genovese, perché la parola ‘dialetto’ ormai ha una connotazione negativa. La Liguria è una terra di anziani, tanti nell’entroterra ancora si esprimono meglio nelle parlate locali piuttosto che in italiano, in cui diverse persone hanno difficoltà. Non è una provocazione, né uno scherzo. Si tratta di situazioni concrete, che possono riguardare altri settori, non solo la sanità”.

Il prof. Bampi ha poi citato il progetto avviato con il Comune di Genova per tradurre le comunicazioni di allerta meteo in genovese.

 

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